L’Umbria che eccelle

Francesco Campanella Blog

Essere premiati alla seconda edizione de “L’Umbria che Eccelle”, accanto a realtà imprenditoriali molto più grandi di noi, non ci fa altro che lusingare e riempire il cuore di gioia.

La Cantina Colle Uncinano è una delle 47 migliori attività imprenditoriali della regione Umbria, un’iniziativa editoriale partita con la pubblicazione settimanale, all’interno delle pagine del quotidiano Corriere dell’Umbria, di servizi giornalistici su aziende che, per storia, innovazione, qualità, fatturato ed export, si sono distinte a livello nazionale e internazionale portando il made in Umbria nel mondo. Il progetto, ha previsto una raccolta completa di questi articoli e una giornata di approfondimento al teatro comunale di Todi, alla presenza del sindaco di Todi Antonino Ruggiano, quello dei due presidenti delle provincie Marco Vinicio Guasticchi per Perugia e Feliciano Polli per Terni, dell’onorevole Rocco Girlanda (amministratore delegato del Corriere dell’Umbria), del professore di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Perugia Massimo Paoli, del presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena Giuseppe Mussari, della presidente della Regione Catiuscia Marini, del ministro per l’attuazione del programma Gianfranco Rotondi e del direttore del Corriere dell’Umbria Anna Mossuto.

E Save The Last Grape non poteva mancare, perché nello speciale di due pagine uscito lo scorso 10 Dicembre 2010 c’era anche il nostro progetto sul Trebbiano Spoletino, del quale riporto qui di seguito l’articolo:

“Una sorta di reality del vino sbarca sul web per far scoprire da vicino la grande cura e l’intenso lavoro che si nasconde dietro una bottiglia di vino”

“Save the last grape“ è il reality del vino della cantina Colle Uncinano. Post e video caricati on line in tempo reale per far conoscere a chiunque il dietro le quinte del lavoro svolto, ma anche per documentare in maniera semplice e chiara la genesi di una vigna, in questo caso di Trebbiano Spoletino. Il progetto nasce da un’idea di Francesco Campanella (figlio di Claudio), Nicola Zucconi e Maria Chiara Belia e ha sorpreso un po’ tutti tra gli stand della fiera veronese del Vinitaly, celebri produttori compresi. Ma anche gli internauti sono rimasti piuttosto colpiti, tant’è che dall’aprile 2009 a oggi sono migliaia le cliccate e gli accessi registrati dal sito www.savethelastgrape.com. L’idea è ambiziosa: raccontare attraverso le pagine di un diario virtuale la realizzazione di una vigna, dalla messa a dimora fino all’imbottigliamento. L’obiettivo dei curatori è “far sapere a tutte le persone, soprattutto a quelle che non hanno avuto la fortuna di nascere in campagna, quanto sono preziosi i frutti che l’uomo strappa alla natura“. Niente è scontato e nulla è lasciato al caso, soprattutto in un’azienda come quella di Colle Uncinano dove tutto è altamente attenzionato. Così il primo post che si trova è datato 13 aprile e racconta dettagliatamente la messa a dimora della barbatelle, le piantine della vite, operazione che si identifica a tutti gli effetti come la genesi di quello che, tra qualche anno, sarà il delizioso contenuto delle bottiglie di Trebbiano spoletino di Colle Uncinano. Occorreva un giorno di sole “perché – si legge – la terra deve essere piuttosto asciutta ed è necessario anche che il terreno sia ben livellato“. Una squadra specializzata è incaricata di eseguire il cosiddetto squadro del terreno, una fase particolarmente delicata atta a definire la geometria, la tessitura e quindi l’estetica del vigneto. Il diario di bordo lascia il tempo alle barbatelle dimetter prima radici profonde e poi di crescere. Una serie di foto mostra come in quattro mesi, a questo punto siamo già nel cuore dell’estate, le foglie del Trebbiano abbiano già assunto la forma cuoriforme che le contraddistingue. Viene poi descritta la seconda fase di realizzazione di una vigna, quella cioè della palificazione durante la quale vengono installati sostegni in acciaio e in calcestruzzo. La vigna cresce sotto l’attento controllo degli agronomi e di Claudio Campanella, ma anche dei tanti appassionati che, grazie alla finestra aperta e curata da Francesco, riescono a osservare e comprendere molto da vicino il gran lavoro che si nasconde dentro a una bottiglia di vino.”

 Questo è tutto amici!

Francesco